Storia della balena Chantal di Davide Predosin

Chantal, la balena più mansueta della storia delle balene mansuete, era stata catturata con molta facilità, e si trovava incastrata in una piscina troppo piccola alla Fiera Annuale degli Animali Lontani. Era felice che i bambini fossero felici di correrle sulla schiena. Non le dispiaceva nemmeno respirare a fatica, sentirsi un po’ asciutta e scomoda. Eppure, quando pensava all’oceano frescolino e profondo, alle amiche balene, al silenzio blu, alle onde e alla schiuma che le solleticava il mento quando emergeva, un po’, diventava triste.

 

Oltre ad essere mansueta, era anche un po’ matta, Chantal; lo diceva sempre, la sua mamma. Poteva succedere qualsiasi cosa, ma nel fondo di quella sua gigantesca panciona, riusciva sempre a conservare l’assurda speranza che tutto, in qualche modo, si sarebbe sistemato; che qualcuno che le voleva bene l’avrebbe aiutata: anche adesso, che nessuno sembrava accorgersi che, anche se mansueta, quello, non era il suo posto.

La sua fiducia faceva succedere cose incredibili e, anche in questo caso, una notte, quando tutti dormivano, Lauto Interstizio, il figlio del veterinario della fiera, la raggiunse in bicicletta con il gatto Straccio, portando un enorme pallone di mongolfiera gonfio di elio1.

Era un’operazione molto delicata. Se non stava attento, Lauto, lo sapeva, se ne sarebbe volato via anche lui col pallone. Per questo guidava la bicicletta della fiera; una bici fissata saldamente a terra sui binari.

Per il resto contava di affidarsi a Straccio.

Il gatto era chiamato così perché dormiva tutto il giorno: disteso immobile, col sole o con la pioggia, come un autentico straccio di gatto straccio, si diceva. Nessuno sapeva, però, a parte il figlio del veterinario, che questo riposo costante aveva reso Straccio fortissimo. Forte quanto era mansueta Chantal: e il caso li aveva fatti incontrare.

Straccio, con l’aiuto di Lauto, mentre lo legavano saldamente al ventre della balena si occupò di trattenere a terra il pallone. E, una volta fatto un nodo che, se non c’era Straccio… ciao, saltò giù dalla schiena del cetaceo lasciando che il pallone pieno di elio, sollevasse la balena nel cielo, trasportandola a mille metri d’altezza.

Chantal, all’inizio un po’ interdetta, quando si rese conto che stava volando in direzione del mare, pensò semplicemente -Che bellezza, lo sapevo, se sapessi parlare ringrazierei questi simpatici terrestri. Strani, molto strani, ma anche molto gentili, devo dire. Il problema, adesso, sarà riuscire a scendere. Per quanto poca, l’acqua della piscina era sempre meglio di niente: mi teneva in vita. Volare: “bello bello” ma qua rischio di lasciarci lo sfiatatoio, come si dice. Sto incominciando a diventare di nuovo un po’ triste.

E infatti, Chantal, tornò tanto triste che, per quanto si concentrasse e provasse in tutti i modi a ritrovare la speranza, un pensiero spaventoso la ossessionava: - In acqua, si sa, c’erano i miei amici. Sulla terra, lo vedevo, c’erano i bambini. Ma nell’aria, di notte, quassù in alto che non c’è niente chi mai mi aiuterà? Chi? -.

Improvvisamente, però, mentre incominciava a sorvolare l’oceano, ecco di nuovo quel terremoto strano nel suo pancione, ed ecco Chantal nuovamente fiduciosa e mansueta:

-Tanto non ci posso fare niente - pensò - almeno posso dire di aver volato: non succede spesso a una balena.

Non aveva ancora finito di fare questo pancioso pensiero che un turbo pavone insonne perforò col becco il pallone, attraversandolo da una parte all’altra e facendo precipitare Chantal nel suo amato oceano.

Lauto Interstizio e il gatto Straccio, che l’avevano seguita in bici e poi a bordo di una barca di carta confezionata da Straccio stesso con un gigantesco manifesto pubblicitario, riuscirono a vederla immergersi elegantemente e a salutarla.

 

 

1 L’elio è un gas leggero, lo stesso con cui gonfiano i tuoi palloncini.

 


 

Davide Predosin è scrittore, è nato a Venezia e attualmente vive e lavora a Roma. Nel 2014 ha pubblicato la raccolta di racconti “Alcuni stupefacenti casi tra cui un gufo rotto” e nel 2015 “Lo sturangoscia” assieme a Carlo Sperduti, entrambi editi per Gorilla Sapiens Edizioni. Spera di pubblicare presto un romanzo per bambini appena terminato.

Per les cerises inventa storie e gioca con le parole a partire dai libri dei nostri artisti. 

Download
Storia di una balena: Chantal
Storie di una balena-di Davide Predosin.
Adobe Acrobat Document 308.3 KB